26/07/2010
... e rieccoci a casa ...
Anche la montagna è andata.
Due settimane insieme alle mie tre principesse, quindi due settimane bellissime ! (Vi racconterò nei prossimi giorni con calma).
Domenica siamo rientrati dal Trentino.
Due ore dopo eravamo all'IKEA per comperare i cancelletti da montare sulle scale per non far cadere Irene che ormai gattona come un micetto e si alza in piedi appena riesce ad aggrapparsi a qualcosa.
Il resto della giornata è andato a cercare di montare questi cancelletti.
Io adoro montare i mobili dell'Ikea, ma datemi un armadio a mille ante, piuttosto di un altro cancelletto!
E' la cosa più difficile che abbia incontrato all'Ikea; attenzione: montarlo non è difficile, è farlo rimanere in piedi la difficoltà! :-)
Ora casa mia è impenetrabile; se dalla cucina ti scappa ehm... una telefonata da fare nel bagno di sopra, beh diventa difficile.
Ve lo ricordate l'agente Smart? Uguale:
Devo ammettere che un pensiero specialissimo passando da Brescia è andato ai blog-vicini di casa che, almeno da quanto sto sbirciando nella casina di Anto, hanno passato un'altra bella giornata insieme.
E' il secondo anno che il blog raduno va in onda durante le mie ferie. L'anno prossimo sottoporrò il piano ferie alla Cris, prima di farlo avere al mio capo!
17:12 Scritto da: acc_gian | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: montagna, vacanze, blog, raduno, agente smart, ikea, cancelletti | OKNOtizie |
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06/07/2010
... e non tutte le strade sono un percorso...
Ieri sera ho faticato ad addormentarmi.
Non era il caldo afoso della bassa padana a tormentarmi.
La mente è rimasta ancorata alla vicenda che ha colpito Niccolò Fabi, artista che ho sempre ammirato per la sua profondità nei testi e nelle situazioni della vita.
Una bimba, la tua famiglia è qualcosa di talmente prezioso che perderla deve essere un dolore fortissimo.
La bambina di Niccolò Fabi aveva due anni.
A due anni una bimba chiede solo di sorridere, di giocare e di essere stretta a mamma e papà quando non si sente sicura o ha semplicemente voglia di coccole.
Mi risuona in mente, e non riesco a togliermela, un pezzo della sua canzone Il negozio di antiquariato.
.... ogni acquisto ha il suo luogo giusto e non tutte le strade sono un percorso....
Non so quale percorso possa nascere da un evento del genere.
Il negozio di antiquariato
Non si può cercare un negozio di antiquariato
in via del corso
Ogni acquisto ha il suo luogo giusto
e non tutte le strade sono un percorso
Raro è trovare una cosa speciale
nelle vetrine di una strada centrale
Per ogni cosa c'è un posto
ma quello della meraviglia
è solo un po' più nascosto
Il tesoro è alla fine dell'arcobaleno
che trovarlo vicino nel proprio letto
piace molto di meno
Non si può cercare un negozio di antiquariato
in via del corso
Ogni acquisto ha il suo luogo giusto
e non tutte le strade sono un percorso
Come cercare l'ombra in un deserto
o stupirsi che è difficile incontrarsi in mare aperto
Prima di partire si dovrebbe essere sicuri
di che cosa si vorrà cercare dei bisogni veri
Allora io propongo per non fare confusione
a chi ha meno di cinquant'anni
di spegnere adesso la televisione
Non si può entrare in un negozio
e poi lamentarsi che tutto abbia un prezzo
se la vita è un'asta sempre aperta
anche i pensieri saranno in offerta
Ma le più lunghe passeggiate
le più bianche nevicate e le parole che ti scrivo
non so dove l'ho comprate
di sicuro le ho cercate senza nessuna fretta
perché l'argento sai si beve
ma l'oro si aspetta
15:16 Scritto da: acc_gian | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: il negozio di antiquariato, niccolò fabi, strade | OKNOtizie |
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01/07/2010
Siamo tornati
Ebbene sì, siamo rientrati dopo un paio di settimane di vacanza.
A pensarci bene, non mi sento di chiamarla solo vacanza.
Anche questa volta, forse soprattutto questa volta, mi sento di parlare di “viaggio”.
Il programma prevedeva una decina di giorni al mare e poi qualche giorno al paese nativo di mia suocera per farci sentire sempre vicini a lei e per sbrigare un po’ di burocrazia, necessaria dopo la morte di mio suocero.
C’è stato il mare, fatto di acqua cristallina, giochi, riposo, nuove conoscenze ed amicizie.
C’è stata la visita a Tolve, carica di sensazioni strane.
E’ stato un viaggio particolare, già 3 anni fa abbiamo girato per questi posti.
Ci siamo tornati però senza Rocco, mio suocero.
Quando siamo entrati in casa ho avuto una sensazione strana. Mi sono scoperto a guardarmi intorno; percepivo la mancanza di qualcosa.
Lo sguardo si muoveva tra le sue cose ancora in giro per casa, gli attrezzi dell’orto, i vestiti nell’armadio, il suo vino...
Ho spiato negli occhi di Giusy la stessa sensazione.
In quelli di mia suocera, una profonda tristezza e una profonda solitudine.
A Pavia probabilmente la sensazione è stata più o meno assorbita; il quotidiano ha preso il sopravvento sul resto come fa su tutto e gli impegni di tutti i giorni rendono mia suocera meno sola e le lasciano meno possibilità di fermarsi a pensare.
Lì invece, a Tolve, le giornate le scorrevano piano e sono convinto che il pensiero di Rocco le ha bagnato gli occhi più di una volta.
Credo che non tornerà più a Tolve.
Credo non le abbia fatto bene.
Ho provato la stessa sensazione di quando abbiamo accompagnato Rocco a prendere i suoi attrezzi all’orto a Pavia.
Era consapevole che era l’ultima volta che ci sarebbe andato e voleva portarsi a casa le sue cose, rivedere quello che aveva fatto.
Arcangela sembrava fare lo stesso; cercava di lasciare meno pendenze possibili.
Sono contento di averla raggiunta qualche giorno.
Di essere arrivati con il nostro solito casino, fatto di Alice, Irene e di Giusy; fatto dell’affetto che tutti le vogliamo.
Di tutto il resto vorrei raccontare nei prossimi giorni con un po’ di calma.
Questa sensazione e questo affetto per la nonna sentivo proprio il bisogno di farle uscire....
17:43 Scritto da: acc_gian in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: viaggio, vacanza, tolve, nonna, solitudine, sensazione | OKNOtizie |
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Eugenio Finardi - La radio
Stamattina in radio ascoltavo una discussione sulla radio stessa;
su come è cambiata e sul tipo di musica che "è consentito passare".
La discussione è veramente ampia e - visto che il tema mi interessa -
ho ammorbato un po' tutti stamattina in ufficio.
Non entro per ora più di tanto nella discussione; ma più o meno
casualmente poco dopo ho ascoltato questa canzone di Finardi.
E' una canzone bellissima; raccoglie davvero l'emozione che provo
io (o che ho provato) nell'ascoltare la radio, nel sentirla amica,
compagna di tempo libero, occupato o forse perso.
Non è forse un caso che la pubblichi oggi, a 3 anni dalla chiusura di Playradio...
09:24 Scritto da: acc_gian in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: video, radio, playradio, finardi | OKNOtizie |
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