08/09/2010
Tecnologia
Non me ne vogliano tutti gli Apple dipendenti, ma questa
parodia delle presentazioni della casa di Cupertino è molto
divertente.
Buona giornata a tutti !
10:01 Scritto da: acc_gian in :) | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: apple, book, cupertino, libro, tecnologia, video | OKNOtizie |
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24/03/2010
Questo secondo me è essere mamma (e papà)
E' l'inizio di un libro che ho iniziato a leggere ieri mentre aspettavo che Alicina finisse la lezione di inglese.
Avrò letto in tutto 20 righe, al termine delle quali ho pensato "questa è la giogia di essere genitori, questo è quello che provo ogni giorno nell'avere Alice, Irene e Giusy accanto, nell'essere una famiglia.
C'era una volta (e c'è ancora) un piccolo paese disteso nel verde e al sole: nel paese c'era un palazzo alto alto e sul tetto del palazzo, nascosta sotto una tegola, una passera covava tre sue uova piccine, senza abbandonarle mai.
Babbo passero pensava a procurarle il cibo volando dal nido alla campagna e dalla campagna al nido e sceglieva per lei i chicchi di grano più teneri e grossi e saporiti e quando glieli portava diceva:
- Porta pazienza! Ancora un po' e sarai mamma!
Un bel mattino di primavera la passera sentì: cric, cric..., allora alzò le ali e vide che erano nati tutti e tre.
Come sono felice! - esclamò, ed insieme con babbo passero spiccò il volo verso il cielo azzurro.
Al sole tiepido frullò le ali intorpidite, poi si alzò sopra i comignoli, più in alto della punta del campanile, più sudel parafulmine, sempre più in su, nell'azzurro. Quindi si tuffò di nuovo verso il suo nido e passando gridò alle nuvole, al sole, alle rondini, al nastro d'argento che si snodava laggiù in mezzo ai prati verdi, ai fiorellini ed ai fili d'erba, agli alberi che stavano maturando i frutti e ai pioppi che facevano la guardia dritti come carabinieri sull'attenti, accanto al fiume.
- Sono nati! Sono mamma! Sono tre!
..... da Cipì, di Mario Lodi
17:53 Scritto da: acc_gian in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cipì, mario lodi, libro, mamma e papà, genitori | OKNOtizie |
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04/02/2010
Oliver Twist
Ho finito il primo libro del 2010.
Vista la voglia che ho di fermarmi e coccolarmi tra le pagine di un libro, ci sono voluti pochi giorni pe finire il mio regalo di Natale.
Giusy ed io ci siamo regalati grandi classici, io ho chiuso Oliver Twist e lei è a buon punto con Mary Poppins.
Oliver Twist è veramente un libro piacevole, che è stato capace di suscitarmi emozioni forti anche se, diciamo, non ho più l'età essendo un libro consigliato durante le scuole.
E' scritto molto bene, puoi chiudere gli occhi e vedere quello che Dickens ha scritto e che hai appena finito di leggere.
In realtà è anche abbastanza crudo, racconta di una Londra e di una società brutta e povera; di un divario ricchi/poveri molto marcato; di ragazzini che perdono la strada giusta ammaliati da qualcosa che assomiglia al mondo dei balocchi e che, così come nella favola di pinocchio, del mondo dei balocchi a veramente poco a che fare.
C'è quindi la violenza, la povertà, la cattiveria; ma anche l'amore ed il riscatto.
I buoni vincono sempre; ma non tutti, almeno in questa storia.
Di seguito quanto riportato su wikipedia.
Oliver Twist (titolo originale in inglese: Oliver Twist; or, the Parish Boy's Progress) fu il secondo romanzo pubblicato da Charles Dickens. Apparve in prima edizione a puntate mensili sulla rivista Bentley's Miscellany, dal febbraio 1837 all'aprile 1839, con illustrazioni di George Cruikshank.
È una delle opere più celebri e influenti dell'opera di Dickens. Fu il primo romanzo in lingua inglese ad avere come protagonista un ragazzo e uno dei primi esempi di romanzo sociale. Inedita per l'epoca fu anche la rappresentazione fortemente anti-romantica della vita dei delinquenti e dei poveri. Attraverso un rovesciamento del romanzo di formazione e un dissacrante umorismo nero, il romanzo analizza i mali della società inglese ottocentesca: la povertà, il lavoro minorile, la criminalità urbana, e la intrinseca ipocrisia della cultura vittoriana.
Il sottotitolo The Parish Boy's Progress è un riferimento al romanzo cristiano di John Bunyan The Pilgrim's Progress (Il viaggio del pellegrino); poiché il tono di Oliver Twist lo contrappone all'ottimismo del romanzo di Bunyan, è verosimile che Dickens intendesse anche riferirsi alle parodie di William Hogarth, A Rake's Progress (La carriera del libertino) e A Harlot's Progress (La carriera della meretrice).
Oliver Twist è stato utilizzato come soggetto per molti adattamenti cinematografici e televisivi. I più celebri adattamenti per il grande schermo sono Oliver Twist di David Lean e il film omonimo di Roman Polański del 2005. Nel 1988 la Walt Disney Pictures ha realizzato un film di animazione ispirato al romanzo, Oliver & Company. Il romanzo ha inoltre fornito lo spunto per un musical inglese di grande successo, Oliver!.
Trama
Oliver è un orfano di nascita e cresce fino all’età di nove anni in uno ospizio per poveri, dove soffre la fame e subisce i maltrattamenti del direttore, il signor Bumble. Prima viene assunto in un’impresa di pompe funebri ma anche qui viene trattato male e così un giorno fugge e arriva a Londra, dove però per ingenuità si lascia coinvolgere da una banda di ladruncoli che vive nei bassifondi della città ed è capeggiata dal vecchio Fagin. Così per il ragazzo comincia una vita sotterranea e notturna insieme a Fagin e a Dogder, Bates (detto Lo Scaltro), Claypole e soprattutto Nancy, fondamentalmente buona ma traviata dal suo amante, il violento Sikes. Un giorno la banda deruba il signor Brownlow e Oliver ne approfitta per allontanarsi dal gruppo, ma, dopo essere stato ospitato dallo stesso Brownlow, viene riacciuffato dal gruppo di ladri. L’inquietante e misterioso Monks lo convince a lavorare per lui come ladro, ma il suo primo colpo finisce male: Oliver resta ferito e viene curato in casa della signora Maylie e della nipote adottiva Rose. Fagin, con l’aiuto di Monks, tenta di riprendersi il ragazzo, ma la compassionevole Nancy avverte Rose del complotto e in più le fa capire che sa il passato di Oliver. Sikes, scoperto il tradimento di Nancy, la uccide e mentre tenta di fuggire, muore anche lui. La banda viene smantellata dalla polizia e infine si scopre che Oliver è il fratello illegittimo di Monks (quindi Rose è la zia di Oliver in quanto sorella di sua madre) e che Monks lo voleva togliere di mezzo per non dividere con lui l’eredità del padre. Alla fine del romanzo Oliver e la zia vengono adottati del signor Brownlow. Scoperti tutti i reati compiuti da Fagin, viene arrestato e dopo pochi giorni muore in cella. Rose si sposa con il suo fidanzato Harry e va a vivere vicino a Oliver. Monks deve purtroppo accettare di dividere l’eredità del padre con Oliver ma questi soldi li spenderà tutti per ritornare alla vita da ladro. Infine, Claypole e Bates si liberano dei ``loro amici`` e diventano rispettivamente un importante agricoltore e un informatore della polizia.
Personaggi
* Signora Mann: si occupò della crescita di Oliver fino all’età di nove anni con metodi molto duri e severi.
* Sig. Bumble: tipo grasso e collerico, mazziere parrocchiale utilizza metodi molto duri con i ragazzi indisciplinati. In seguito si sposa con la signora Mann e diviene il proprietario di un ospizio perdendo la carica di mazziere (o sagrestano) parrocchiale.
* Gamfield: spazzacamino che, bisognoso di denaro, vuole far diventare Oliver suo apprendista per intascare il denaro proposto dalla parrocchia per chi adotta Oliver, però il giudice, capendo la natura violenta dell’uomo lo impedisce.
* Sig. Sowerberry: primo padrone di Oliver. Costruttore di bare ha un’ottima opinione di Oliver a differenza della moglie che lo costringerà a picchiare Oliver, scaturendo così la sua fuga da casa.
* Noah Claypole: ragazzo con la testa grande, gli occhi piccoli e un'espressione ottusa che lavora nella bottega di Sowerberry.
* Jack Dawkins: ragazzo avente il naso schiacciato e la fronte piatta. Indossa abiti da uomo molto lunghi e larghi e un cappello posto in testa. Fa conoscere ad Oliver Fagin ed è soprannominato dagli amici "Volpone" o "Furbacchione".
* Fagin: Uomo di circa 70 anni che non cura la sua persona e si dimostra un vecchio ebreo tirchio e taccagno che porta Oliver nel giro del furto. Viene alla fine impiccato. Descritto come un uomo rugoso dai capelli rossastri. Rappresenta un po' lo stereotipo dell'ebreo taccagno.
* Fang: magistrato di polizia molto crudele con gli imputati dal viso paffuto e rossastro.
* Sig. Brownlow: vecchio signore dell'alta società che ospita Oliver per qualche giorno a casa propria quando era malato. Si dimostra gentile e premuroso nei confronti di Twist e lo aiuta a smascherare i suoi nemici ladri.
Alcuni membri della banda di ladri; al centro, Nancy; a destra Bill Sikes; a sinistra Fagin. Illustrazione di George Cruikshank
* Signora Bedwin: come Brownlow molto gentile e disponibile, le presta affettuose cure che lo portano alla guarigione.
* Bill Sikes: socio di Fagin è un ladro dalle dure maniere; è sempre in compagnia di un cane (Occhiodibove) che viene frequentemente maltrattato. E' sanguinario e ubriacone. Morirà nel tentativo di fuggire.
* Nancy: amante di Sikes che si dimostra affettuosa con Oliver prendendone le parti durante una lite. Viene uccisa da Sikes in un momento d’ira per aver smascherato gli stessi compagni di banda.
* Signora Maylie: anziana, con aspetto nobile e autoritario, dimostra affetto nei confronti del povero Oliver.
* Monks: fratellastro del protagonista, perseguita Oliver perché vuole tutta per se l’eredità che il padre ha lasciato.
* Rose Maylie: ragazza dalle forme miti e gentili, accoglie Oliver in fin di vita nella casa della zia.
* Harry Maylie: figlio della Signora Maylie, innamorato di Rose, che alla fine si unirà a lei nel matrimonio.
09:49 Scritto da: acc_gian in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: oliver twist, libro, classici, charles dickens | OKNOtizie |
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02/09/2009
Qualcuno l'ha già letto?
Mi ispira, ma visto il fiuto che ho quest'anno per i libri-bufala temo di buttare altri soldi in un libro che alla ventesima pagina trova posto in un angolo della libreria.
Detesto lasciare i libri a metà, è una cosa che mi da proprio fastidio.
Di alcuni volumi però proprio non riesco ad arrivare alla fine.
Non sono quelli brutti, sono quelli che - almeno a parere mio - sono scritti male e non mi lasciano niente.
Sulla scia dell'entusiasmo che ha seguito un seminario sul ruolo delle favole nell'educazione dei bambini, ho comprato "Chi ha paura dei fratelli Grimm?".
Il libro ha una bellissima copertina, sulla quale ti racconta i contenuti del libro in modo tale che tu non possa lasciarlo lì.
Il fatto che fosse in offerta, ha aiutato.
Tempo una ventina di pagine è finito davvero in libreria.
Evabbè...
Su quello delle multinazionali, avete notizie?
In internet leggo i commenti di qualcuno che lo considera un po' superficiale e un po' da pettegolezzo.
Mah.. vediamo se mi faccio convincere...
09:18 Scritto da: acc_gian in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: favole, multinazionali, libro, fratelli grimm | OKNOtizie |
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18/03/2009
Liberamente estratto... dal libro di una vita
Ho ricominciato a mangiarmi le unghie...Dò la colpa al lavoro, ma ci credo poco.
Non ho dormito niente stanotte; ho gli occhi che mi bruciano da morire.
I tuoi invece sono i soliti, meravigliosi, grandi e marroni.
Sono fissi però su un punto della tovaglia a fiori grandi, quasi a cercare di risolvere chissà quale enigma.
La testa è altrove, in almeno altri due o tre posti, scommetto che sarei capace di scoprirli quasi tutti.
La verità è che questo sole bellissimo non riesce a scaldarti dentro; la primavera che fa affacciare i fiorellini rosa sul pesco di fronte non fa altrettanto nel tuo cuore.
E di conseguenza nel mio.
La verità è che - anche io - sono triste.
Lo sono perchè avremmo mille e più motivi per essere felici e non riusciamo ad essere neanche sereni.
Lo sono perchè questo è un altro dei momenti importanti della nostra vita e, per mille situazioni più o meno comprensibili, lo stiamo vivendo nel modo peggiore.
Ci sono dei punti fermi, lo sappiamo entrambi e per fortuna non sono in discussione; però bisogna dar loro la giusta importanza nella vita e da lì partire.
14:47 Scritto da: acc_gian in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: liberamente, vita, libro, triste | OKNOtizie |
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